Quando si affitta un immobile per più di 30 giorni è obbligatorio effettuare la registrazione del contratto di locazione.
In questo articolo vedremo insieme la procedura da seguire, i costi e cosa accade nel caso in cui si decida di non registrare un contratto o se lo si registra in ritardo.
Perché è importante registrare un contratto d’affitto?
Oltre ad essere un obbligo, la registrazione è una prassi che consente al proprietario di accedere ad alcuni vantaggi come:
-accedere ad alcune agevolazioni fiscali in base alla tipologia di contratto
-essere legalmente protetto nel caso di morosità da parte dell’inquilino o nel caso di danni all’immobile.
Come registrare un contratto di locazione?
Il contratto va registrato entro 30 giorni dalla stipula in uno dei seguenti modi:
- direttamente agli uffici dell’Agenzia delle entrate
in questo caso, può essere effettuata in prima persona dal proprietario, dall’inquilino o da una terza persona; questi ultimi due soggetti dovranno essere muniti di delega rilasciata tramite modulo di richiesta di abilitazione e per registrare il contratto è necessario disporre di:
- due coppie del contratto di locazione, di cui una in originale
- modello RLI (richiesta di registrazione)
- i contrassegni telematici per il pagamento delle imposte di bollo, da applicare su ogni copia del contratto da registrare
- la ricevuta del pagamento dell’imposta di registro, effettuato con modello F24 oppure dell’ imposta sostitutiva, nel caso di cedolare secca.
- Telematicamente attraverso la pagina dedicata
In questo caso, è possibile registrare il contratto online, tramite il sito dell’agenzia delle entrate, effettuando l’accesso con SPID, CIE (carta d’identità nazionale) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e nella propria area personale, attraverso l’applicazione RLI sarà possibile registrare il contratto. Ovviamente sono presenti le istruzioni alla compilazione guidata, che aiutano ad inserire le informazioni corrette, oltre ad un servizio clienti dedicato a disposizione.
Costi e tasse per la registrazione del contratto di locazione
le imposte da pagare per la registrazione di un contratto di locazione sono due:
- contrassegno telematico (ex imposta di bollo)
- imposta di registro
il primo si paga online o presso ea ricevitorie autorizzate ed è di 16 euro ogni quattro pagine o 100 righe.
L’imposta di registro invece, è pari al 2% del canone di locazione annuo, moltiplicato per gli anni di contratto e per effettuare il suo pagamento si utilizza un modulo F24.
Nel caso invece di contratto con cedolare secca, si paga solo l’imposta sostitutiva, che è pari al 21% del canone di locazione annuo. Anche in questo caso il pagamento si effettua con un modulo F24.
Per quanto riguarda a chi spetta pagare i suddetti costi, va specificato che le imposte di bollo gravano solo sull’inquilino, mentre per gli altri costi, sia il proprietario che l’inquilino, rispondono in solido del pagamento dell’intera somma dovuta.
La mancata registrazione del contratto di locazione comporta delle sanzioni amministrative, con multe che vanno dal 120 al 240% della mancata imposta di registrazione.
Nel caso di ritardo invece, la sanzione è più lieve, perché pari al 30% dell’imposta di registro dovuta.
Inoltre non registrando il contratto di locazione, il proprietario può incorrere in un altro rischio: gli inquilini hanno il diritto di reclamare l’affitto corrisposto per il periodo di mancata registrazione.